Patagonia Express

Viaggio in Patagonia


Un viaggio indimenticabile tra natura, storia e divertimento...
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martedì 23 ottobre 2007

Per gli amanti degli animali..


A Puerto Piràmide, sul Golfo Nuevo, è possibile affittare delle barche per avvicinarsi alle
balene fin quasi a toccarle: un'esperienza indimenticabile. Ci si può anche immergere o affittare dei catamarani con il fondo trasparente per osservare i fondali dalle diverse tonalità di colore e il parco subacqueo con la sua grande varietà di pesci, di alghe, di anemoni e di molluschi. C'é inoltre una colonia di otarie che si distinguono dagli eleganti elefanti marini che si trovano a Punta Norte, perchè si servono di tutte e quattro le zampe per muoversi e possono così raggiungere nonostante la loro mole delle grandi velocità.
All'interno della penisola si trova la più bassa salina d'America, la Salina Grande.
A 100 km ad ovest di Punta Norte si raggiunge l'Isla de los Pajáros (L'isola degli Uccelli), nel Golfo de San José dove c'è una riserva marina con dei gabbiani e dei cormorani che si osservano a distanza per non disturbare questo importante ecosistema.
A sud della Peninsula, a Punta Tombo, 83 km a sud di Rawson, il centro amministrativo della provincia di Chubut, si trova una riserva con una delle colonie di pinguini più grande del mondo: tra settembre e marzo vi si riuniscono un milione di pinguini di Magellano. A Caleta Hornos ci sono molte isolette abitate solo da foche, pinguini e gabbiani.

venerdì 12 ottobre 2007

I Guanachi

Il Guanaco, unico erbivoro di grossa taglia originario del continente e diffuso dalle Ande peruviane fino alle coste della Terra del Fuoco, è stato per migliaia di anni la principale risorsa degli indigeni della Patagonia: mangiavano le carni, utilizzavano le pelli e la lana per la costruzione delle abitazioni e per il confezionamento dei vestiti.
Attualmente, a seguito delle stragi perpetrate dall'uomo, dei milioni di capi esistenti nel XIX secolo solo poche decine di migliaia di esemplari sopravvivono, protetti nei parchi e nelle riserve naturali o confinati nelle zone più aspre ed inaccessibili del paese, tanto che una loro ulteriore rarefazione pregiudicherebbe la conservazione della specie.
A dicembre, in estate, dopo una gestazione di circa 11 mesi, inizia la stagione delle nascite dei piccoli guanachi, chiamati chulengos ovvero bastonati a morte, per come venivano uccisi dai cacciatori, preoccupati di rovinare con un colpo di fucile la preziosa e morbida pelliccia color cannella.Nel breve volgere dell'estate patagonica hanno quindi luogo gli accoppiamenti, e già in marzo le femmine e i cuccioli abbandonano i territori dei maschi per trasferirsi sui pascoli dove trascorreranno il duro inverno.